Il Santo

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Via Perra 8/a

09070 Nuraxinieddu

Oristano

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Aveva un carattere cosi' impetuoso da essere soprannominato da Gesù il "figlio del tuono".

Era uno dei Suoi dodici apostoli e si chiamava Giacomo, poi detto il Maggiore per distinguerlo dall' apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo.

Fu il primo degli apostoli a subire il martirio, a Gerusalemme, tra il 42 e il 44 d.C.; la notizia viene riferita da Luca negli Atti degli Apostoli: << In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa, e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni>>. Si tramanda che Giacomo mori' decapitato, dopo aver convertito il suo accusatore.

Questo è tutto ciò che di certo si conosce a proposito di questo Santo, protettore dei pellegrini e il suo culto è cosi' diffuso che l'apostolo è assurto a patrono e protettore di numerosi Paesi, come Spagna, Portogallo, Guatemala e Nicaragua, e di città come Pistoia e, naturalmente, Santiago de Compostela, in Spagna.

 

Egli svolse maggiormente la sua attività missionaria, probabilmente tra la Giudea e la Samaria, dal giorno dell'ascensione di Gesù, fino al martirio. Tuttavia, la tradizione che ha maggiormente avuto seguito è quella che narra della traslazione dei resti mortali di San Giacomo nell' estremità nord-occidentale della penisola spagnola, in Galizia, in un luogo chiamato Compostela.

Il nome deriva dall' espressione latina compostum tellus - cioè "suolo per la sepoltura", ma la tradizione che mischia la storia con la leggenda vuole che il nome derivi da campus stellae , ossia "campo stella". Si narra infatti fu proprio una pioggia di stelle caduta sopra un colle, a indicare il luogo della sepoltura del Santo.

 

E cosi' ogni anno, spinti dalla forza della fede, migliaia di pellegrini percorrono i vari tratti del Cammino di Santiago che, attraverso i paesi dell'Europa occidentale, conducono al sepolcro di San Giacomo.

Il Cammino di Santiago è sempre stato un invito ad andare più in là, "ultreya", secondo l'incitamento dei pellegrini, che sanno intatti, che la gioia di aver raggiunto una meta non appaga completamente l'uomo, che deve continuare a camminare.

Lungo il percorso verso la città galiziana e poi verso le altre mete di pellegrinaggio si sviluppò una rete di servizi per il sostentamento dei pellegrini: chiese, monasteri, alloggi, ospizi, ospedali, locande.

Ai margini del cammino naquero paesi e città furono costruite strade, ponti ma alla fioritura medioevale fece seguito un progressivo declino e bisogna aspettare gli anni '80 per assistere a una ripresa di questa pratica di devozione verso San Giacomo, e sicuramente un decisivo contributo in tal senso è stato dato dalla visita di Giovanni Paolo II a Santiago nel 1989, in concomitanza con la Giornata della Gioventù.

Da allora il flusso degli arrivi è aumentato progressivamente e in modo inarrestabile, complice l'Unesco, che nel 1993 ha dichiarato i tratti francesi e spagnoli del Cammino di Santiago di Compostela "patrimonio dell'umanità".

 

In Sardegna, oltre i comuni di Cagliari, Soleminis, Mandas, Perdaxius, Orosei, Ittireddu, Nugheddu Santa Vittoria, hanno come patrono San Giacomo Maggiore Goni, Noragugume e le frazioni di Bantine (Pattada) e naturalmente Nuraxinieddu (Oristano) .